La capsulite adesiva, detta anche “spalla congelata” o “frozen shoulder”, è una problema che causa dolore e rende difficile muovere la spalla. Questo accade perché si infiamma la capsula articolare, una struttura che si trova a ridosso dell’articolazione della spalla e che l’avvolge, proteggendola.
Per capire meglio, immagina che la capsula sia una stanza con le pareti. Nella caspulite adesiva, le pareti della stanza diventano sempre più spesse e strette, lasciando meno spazio all’articolazione per muoversi liberamente. Questo causa dolore e rigidità.
I sintomi principali sono:
La capsulite si sviluppa tipicamente in tre fasi:
Non sempre si conoscono con precisione le cause, ma spesso il problema può essere legato a:
La diagnosi è CLINICA e viene fatta dal medico dopo aver parlato con il paziente e dopo aver effettuato una visita accurata alla spalla.
Non esistono test specifici per fare diagnosi. Sarà fondamentale andare a valutare l’arto di movimento della spalla sia attivo che passivo.
Ad ogni modo è sempre necessario eseguire accertamenti come radiografie e risonanza magnetica ad alto campo per escludere altre malattie e verificare che i tendini della cuffia dei rotatori siano in buono stato.
Il cardine del trattamento della capsulite adesiva è la fisioterapia.
La fisioterapia ha lo scopo di recuperare l’arco di movimento della spalla andando a elasticizzare la capsula e rompere le aderenze che si sono create.
Il trattamento può includere infiltrazioni con cortisonici/ac jaluronico e fisioterapia (anche in acqua ove possibile).
Le infiltrazioni di cortisone hanno un duplice ruolo: distendere la capsula articolare iniettando gradi quantità di liquido e antinfiammatorie.
Le infiltrazioni hanno lo scopo di aiutare a ridurre il dolore e l’infiammazione favorendo il percorso fisioterapico.
Nei rari casi in cui il trattamento conservativo non da buoni risultati allora viene proposto l’intervento chirurgico di sblocco in narcosi a cui viene associata un’accurata pulizia delle strutture interne all’articolazione con l’asportazione di tutte le aderenze.
La buona notizia è che comunque la capsulite è una patologia benigna e autolimitante.
Nella stragrande maggioranza dei casi si risolve positivamente senza lasciare esiti.
La durata varia da persona a persona ma di solito la capsulite può durare diversi mesi, a volte anche più di un anno. È importante avere pazienza e seguire il trattamento indicato.
Per ridurre il rischio:
È meglio limitare attività che peggiorano il dolore. Il medico o il fisioterapista ti diranno quali esercizi puoi fare per mantenere la mobilità della spalla senza peggiorare i sintomi.
Se hai dolore continuo e difficoltà a muovere la spalla, è importante consultare uno specialista ortopedico della spalla, per ricevere la diagnosi corretta e iniziare il trattamento adatto.
Contatta il Dott. Edoardo Gaj, ortopedico esperto nella cura delle patologie della spalla a Roma, per una valutazione personalizzata, un piano di trattamento su misura e per ottenere i migliori risultati.
La capsulite adesiva della spalla può essere davvero invalidante e compromettere notevolmente la qualità della vita ma oggi è possibile affrontare questa condizione con fiducia.