Cos’è la capsulite adesiva?
La capsulite adesiva, detta anche “spalla congelata” o “frozen shoulder”, è un problema che causa dolore e rende difficile muovere la spalla. Questo accade perché si infiamma la capsula articolare, una struttura che si trova a ridosso dell’articolazione della spalla e che l’avvolge, proteggendola.
Per capire meglio, immagina che la capsula sia una stanza con le pareti. Nella caspulite adesiva, le pareti della stanza diventano sempre più spesse e strette, lasciando meno spazio all’articolazione per muoversi liberamente. Questo causa dolore e rigidità.
Quali sono i sintomi principali della capsulite adesiva?
I sintomi principali sono:
- Dolore continuo alla spalla
- Rigidità articolare che causa difficoltà a muovere la spalla. Nella capsulite adesiva uno dei primi segnali di rigidità che il paziente riferisce è la perdita del movimento di rotazione interna del braccio. Ad esempio la donna riferisce di non riuscire più ad allacciare il reggiseno da dietro ma che deve portarlo davanti per chiuderlo.
La capsulite si sviluppa in tre fasi:
- Fase di congelamento (fase 1): Fa molto male quando muovi la spalla, ma puoi ancora muoverla un po’. Dura dai 2 ai 9 mesi.
- Fase adesiva (fase 2): Il dolore diminuisce, ma diventa più difficile muovere la spalla. Dura dai 4 ai 9 mesi.
- Fase di scongelamento (fase 3): Lentamente la spalla torna a muoversi meglio. Dura dai 6 ai 24 mesi.
Ad ogni modo non è sempre possibile riconoscere esattamente in quale fase della capsulite si trova in quel determinato momento il paziente.
Al fine di instaurare un corretto trattamento e per aiutare il fisioterapista a lavorare nel migliore dei modi, è fondamentale riconoscere se in quel momento prevale la componente di dolore o di rigidità articolare.
Quali sono le cause?
Non sempre si conoscono con precisione le cause, ma spesso il problema può essere legato a:
- Lesioni dei tendini della spalla
- Diabete
- Patologie autoimmuni (es: tiroidite di Hashimoto)
- Recenti traumi, anche emotivi
- Lunghi periodi di immobilità
Come viene diagnosticata?
La diagnosi viene fatta dal medico dopo aver parlato con il paziente e dopo aver effettuato una visita accurata alla spalla.
Non esistono test specifici per fare diagnosi. Sarà fondamentale andare a valutare l’arto di movimento della spalla sia attivo che passivo.
Ad ogni modo è sempre necessario eseguire accertamenti come radiografie e risonanza magnetica ad alto campo per escludere altre malattie e verificare che i tendini della cuffia dei rotatori siano in buono stato.
Quali sono le opzioni di trattamento per la capsulite adesiva?
Il cardine del trattamento della capsulite adesiva è la fisioterapia.
Il trattamento può includere infiltrazioni con cortisonici/ac jaluronico e fisioterapia in acqua.
Le infiltrazioni di cortisone hanno un duplice ruolo: distendere la capsula articolare iniettando gradi quantità di liquido e antinfiammatorie.
Nei rari casi in cui il trattamento conservativo non da buoni risultati allora viene proposto l’intervento chirurgico di sblocco in narcosi a cui viene associata un’accurata pulizia delle strutture interne all’articolazione con l’asportazione di tutte le aderenze.
La buona notizia è che comunque la capsulite è una patologia autolimitante. Nella stragrande maggioranza dei casi si risolve positivamente senza lasciare esiti.
Il cardine del trattamento è la fisioterapia. La fisioterapia ha lo scopo di recuperare l’arco di movimento della spalla andando a rompere le aderenze che si sono create.
Molto spesso è necessario associarci delle infiltrazioni di cortisone, cioè piccole punture che vengono eseguite dallo specialista ortopedico, che aiutano a ridurre il dolore e l’infiammazione favorendo il percorso fisioterapico.
Solo in pochi casi, se la fisioterapia non funziona, potrebbe essere necessario un piccolo intervento chirurgico per “sbloccare” la spalla e pulire l’interno dell’articolazione.
La buona notizia è che quasi sempre la capsulite si risolve e non lascia danni permanenti.
Tratto annualmente circa 400 capsuliti adesive e nella mia pratica clinica ne porto in sala operatoria un massimo di 2 all’anno. Questo per enfatizzare che, nonostante la capsulite adesiva sia una diagnosi di interesse ortopedico, nella stragrande maggioranza dei casi, non ha un interesse chirurgico.
Quanto tempo può durare la capsulite adesiva?
La durata varia da persona a persona ma di solito la capsulite può durare diversi mesi, a volte anche più di un anno. È importante avere pazienza e seguire il trattamento indicato.
Ci sono modi per prevenire la capsulite adesiva?
Per ridurre il rischio:
- Evita fumo e alcol
- Fai esercizio fisico regolarmente
- Mantieni sotto controllo la glicemia, soprattutto se hai il diabete
Posso continuare l’attività fisica con la capsulite adesiva?
È meglio limitare attività che peggiorano il dolore. Il medico o il fisioterapista ti diranno quali esercizi puoi fare per mantenere la mobilità della spalla senza peggiorare i sintomi.
Quando dovrei recarmi dallo specialista per la capsulite adesiva?
Se hai dolore continuo e difficoltà a muovere la spalla, è importante consultare un ortopedico, cioè uno specialista delle ossa e delle articolazioni, per ricevere la diagnosi giusta e iniziare il trattamento adatto.
In conclusione, hai la spalla rigida e non sai cosa fare?
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La capsulite adesiva della spalla può essere davvero invalidante e compromettere notevolmente la qualità della vita ma oggi è possibile affrontare questa condizione con fiducia.








