Lussazione della spalla

Dott. Edoardo Gaj Ortopedico
Dott. Edoardo Gaj | 30/05/2025 | 15/10/2025 alle 11:24
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La lussazione della spalla è un evento spesso traumatico in cui la testa dell’omero, l’osso del braccio, perde il suo normale contatto con la cavità glenoidea, la parte della scapola che costituisce l’alloggiamento per l’articolazione della spalla. Immagina che la testa dell’omero, di forma sferica, “salti fuori” dalla sua sede, causando dolore intenso e limitazione dei movimenti.

Indice contenuti

Che cosa è una lussazione della spalla? (Uscita della spalla)

La lussazione della spalla (LUSSAZIONE GLENO-OMERALE)  o uscita della spalla avviene quando la testa dell’omero (cioè la parte superiore dell’osso del braccio) esce dalla glena scapolare. È comune in seguito a traumi oppure nei pazienti molto elastici. Può essere anteriore o posteriore e richiede un trattamento adeguato e tempestivo per prevenire le recidive.

Questa situazione è frequente dopo un trauma, cioè un incidente o una caduta, ma può capitare anche a persone particolarmente elastiche/lasse.

La lussazione può avvenire verso avanti (lussazione anteriore della spalla) oppure verso dietro (lussazione posteriore della spalla). È importante curarla subito nel modo corretto per evitare che succeda di nuovo in futuro.

Si differenzia dalla sublussazione scapolo omerale che è invece una perdita parziale e temporanea dei rapporti articolari. La sublussazione della spalla causa una sensazione spiacevole ma non c’è necessità di riposizionare la spalla in quanto non è presente una vera e propria fuoriuscita.

Perché è cosi frequente la lussazione nella spalla?

Per capire bene cos’è una fuoriuscita della spalla, possiamo immaginare una pallina da golf appoggiata sul suo supporto, che si chiama “tee”. Il tee è un piccolo chiodino che si infila nel terreno per tenere ferma la pallina.

La pallina da golf rappresenta la testa dell’omero (cioè la parte alta dell’osso del braccio), mentre il tee rappresenta la glena della scapola (cioè la parte della spalla in cui l’omero si appoggia). La testa dell’omero è molto grande rispetto alla glena, che è poco più grande di una moneta da 2 Euro.

Proprio perché la glena è piccola e la testa dell’omero grande, è più facile che la spalla si lussi, cioè che l’omero esca dalla sua posizione, rispetto alle altre articolazioni del corpo.

Come si fa la diagnosi di lussazione della spalla?

Per capire esattamente cosa è successo e fare una diagnosi corretta di spalla lussata dopo un trauma è importante sapere come è avvenuto l’incidente. Dobbiamo capire il tipo di trauma alla spalla, come era posizionato il braccio quando è successo e dove la spalla ha ricevuto il colpo.

Con queste informazioni possiamo già capire se il problema riguarda l’articolazione principale della spalla o altre articolazioni più piccole come quella tra clavicola e acromion o quella tra sterno e clavicola. Inoltre, queste informazioni ci aiutano a capire se la spalla si è spostata in avanti (lussazione anteriore) oppure indietro (lussazione posteriore).

Quando visitiamo il paziente cerchiamo i sintomi più comuni come dolore, debolezza e difficoltà a muovere il braccio. Dovranno essere eseguiti dei test specifici che ci permettono di capire se la lussazione è avvenuta anteriormente:

  • Relocation test a 60 e 90°
  • il test dell’apprensione

oppure se è avvenuta posteriormente:

  • Jerk test
  • Test di Porcellini

Se pensiamo che ci sia una lussazione, cioè che l’osso sia uscito dalla sua posizione normale, è necessario fare subito una radiografia prima di provare a sistemare la spalla. La radiografia ci mostra chiaramente cosa è successo e ci permette di escludere eventuali fratture. Di solito questa operazione viene fatta in pronto soccorso.

La risonanza magnetica: si fa in un secondo momento. Ci aiuta a vedere se ci sono altre lesioni e ci fa capire se è necessario un intervento chirurgico o se possiamo scegliere una terapia non chirurgica/riabilitativa.

È importante fare la risonanza magnetica il prima possibile dopo l’incidente, perché il sangue presente nella spalla a causa del trauma ci aiuta a vedere meglio eventuali danni.

In alcuni casi potrebbe servire anche una TAC per osservare con più precisione eventuali danni alle ossa.

Che tipo di trattamento è possibile nella lussazione della spalla?

La cura della lussazione alla spalla può avvenire in due modi: senza operazione (trattamento conservativo) oppure con operazione (trattamento chirurgico). La scelta dipende dalla situazione riscontrata dalla visita e dalle necessità del paziente.

Il trattamento conservativo consiste in un periodo di riposo, immobilizzazione della spalla (utilizzando un tutore) e terapia antidolorifica. Successivamente, è fondamentale eseguire della fisioterapia.

Il trattamento chirurgico, invece, si usa nei casi più gravi o quando la lussazione si ripete più volte. L’intervento può essere fatto in artroscopia (cioè con piccoli tagli di pochi millimetri e l’uso di una telecamera) oppure con una chirurgia aperta (cioè con un taglio più grande).

Cosa prevede il trattamento non chirurgico/conservativo?

Il trattamento non chirurgico di lussazione di spalla, una volta concluso il periodo di immobilizzazione con tutore, prevede un accurato programma riabilitativo da eseguire con specialisti nella riabilitazione della spalla. Il tutore per la spalla lussata può essere con il braccio vicino al corpo o con un cuscino che lo tiene leggermente distaccato.

Lo scopo della fisioterapia sarà:

  • ripristinare l’arco di movimento
  • rinforzare la muscolatura che stabilizza l’articolazione
  • lavorare sulla propriocezione dell’arto superiore.

Cosa prevede l’intervento per la lussazione della spalla?

Il trattamento chirurgico è riservato a casi gravi o recidive e può essere eseguito mediante artroscopia (capsuloplastica artroscopia) o chirurgia open (intervento chirurgico di Latarjet).

L’intervento chirurgico in artroscopia viene eseguito praticando 3 buchini della grandezza di circa mezzo centimetro. Mediante l’utilizzo di apposito strumentario si procede a riparare il danno che si è verificato a livello del cercine e si vanno a ritensionare i legamenti della spalla che nel corso della lussazione hanno subito una lesione (legamento gleno-omerale medio e inferiore).

Nel caso in cui la lussazione ha provocato un danno osseo più rilevante oppure le lussazioni sono state molteplici, l’intervento chirurgico che ci da una più alta percentuale di successo viene eseguiti in chirurgia open (intervento di Latarjet). Questo intervento viene eseguito praticando un’incisione e consiste nel prelevare un piccolo ossicino dalla scapola e trasferirlo nella parte anteriore della glena scapolare. Lo scopo di questo intervento è molteplice ma sicuramente quello più importante è quello di creare un blocco meccanico alla lussazione anteriore.

Una menzione particolare la merita il primo episodio di lussazione nel paziente giovane sportivo e under 25. In questi casi la possibilità che la spalla possa riuscire dopo un trattamento conservativo è molto alta e per questa ragione spesso si opta per un trattamento chirurgico già dopo il primo episodio di lussazione.

È possibile effettuare prevenzione per evitare la lussazione?

Eseguire programmi mirati di rinforzo della muscolatura e curare correttamente il primo episodio di lussazione è raccomandabile per abbattere il rischio di nuove lussazione.

In conclusione, hai avuto una lussazione della spalla?

👉 Contatta il Dott. Edoardo Gaj, ortopedico esperto nella cura delle patologie della spalla a Roma, per una valutazione personalizzata, un piano di trattamento su misura e per ottenere i migliori risultati.

La lussazione della spalla può compromettere notevolmente la qualità della vita, ma grazie ai progressi nelle tecniche diagnostiche e chirurgiche, oggi è possibile affrontare questa condizione con fiducia.

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