Cos’è la gonartrosi?
La gonartrosi, conosciuta anche come artrosi del ginocchio, è una malattia degenerativa che colpisce l’articolazione del ginocchio, causando dolore e limitazione nei movimenti. Si tratta di una delle patologie articolari più diffuse in Italia, soprattutto tra gli over 50, e può compromettere significativamente la qualità della vita. La gonartrosi comporta il deterioramento progressivo della cartilagine, coinvolgendo nel tempo anche i menischi e nella fase finale anche l’osso sottostante.
Cause della gonartrosi
Le cause della gonartrosi possono essere diverse e comprendono:
- Invecchiamento e naturale usura articolare
- Traumi e lesioni pregresse (fratture, lesione al legamento crociato anteriore, lesione al legamento collaterale mediale o lesione del menisco)
- Interventi chirurgici pregressi al ginocchio
- Obesità e sovraccarico articolare
- Attività fisica intensa e usurante
- Predisposizione genetica
Sintomi della gonartrosi
I principali sintomi dell’artrosi del ginocchio includono:
- Dolore al ginocchio, inizialmente lieve ma progressivamente più intenso
- Rigidità articolare, specialmente al risveglio o dopo periodi di inattività
- Limitazione nei movimenti, con difficoltà a piegare o estendere completamente il ginocchio
- Gonfiore e infiammazione
- Crepitii articolari: sensazione di scrosci durante il movimento
Con l’avanzare del tempo il dolore diventa continuo e diffuso, e lo si avverte anche a riposo e di notte.
Diagnosi della gonartrosi
La diagnosi viene effettuata tramite un’attenta visita che comprende:
- Anamnesi e visita ortopedica per valutare i segni e i sintomi. Bisogna valutare lo schema del passo (si chiede al paziente di camminare). L’andatura dovrebbe essere valutata sia in senso anteroposteriore (davanti al paziente) sia laterale. È così possibile visualizzare l’allineamento o la deformità degli arti in piedi. La deformità in varo (ginocchia “O” o ginocchia da calciatore o ginocchia da cowboy ), è indicativa di un coinvolgimento del compartimento interno, mentre la deformità in valgo (ginocchia ad “X”) è indicativo di malattia del compartimento laterale. Molto spesso oltre al dolore nella parte interna o esterna del ginocchio si può associare un dolore in corrispondenza dei tendini della zampa d’oca che si trovano nella parte più interna, sulla tibia, leggermente più vicino alla caviglia.
- Esami radiologici come la radiografia: rappresenta ancora oggi l’indagine di primo livello utile a fare diagnosi. È fondamentale eseguire radiografie in piedi, sotto carico. Lo scopo è quello di valutare spazio che c’è tra femore e tibia e tra femore e rotula (quanto spazio tra le superfici ossee è rimasto), quale compartimento del ginocchio è maggiormente interessato e la presenza dei segni dell’artrosi. La proiezione fondamentale per quantificare il danno artrosico è la proiezione di Rosemberg.
- Risonanza magnetica (RM) : è indicata nei pazienti sintomatici con reperti radiografici minimi ma il dolore è molto invalidante. Risulta l’unica indagine diagnostica che ci permette di verificare la presenza di edema osseo, fratture intraspongiose e processi di necrosi.
Trattamento della gonartrosi
Le opzioni terapeutiche variano in base alla gravità della patologia e alle condizioni del paziente.
Trattamenti conservativi
- Modifiche dello stile di vita: controllo del peso, attività fisica moderata e una dieta equilibrata
- Fisioterapia e potenziamento muscolare per migliorare la stabilità dell’articolazione
- Infiltrazioni intra-articolari di acido ialuronico o corticosteroidi per ridurre il dolore e l’infiammazione
- Terapie farmacologiche con antinfiammatori e antidolorifici
Trattamenti chirurgici
Nei casi più avanzati, quando i trattamenti conservativi non sono più efficaci, si può optare per:
- Osteotomia, per correggere l’asse della gamba e ridurre il carico sull’articolazione
- Protesi monocompartimentale, indicata per l’usura localizzata di una sola parte del ginocchio
- Protesi totale di ginocchio, per i casi più gravi di artrosi diffusa
Prevenzione della gonartrosi
Anche se non sempre prevenibile, è possibile ridurre il rischio adottando alcune strategie:
- Mantenere un peso corporeo sano per ridurre il carico sulle articolazioni
- Evitare traumi e infortuni con un adeguato riscaldamento prima dell’attività fisica
- Praticare esercizi a basso impatto, come nuoto, camminata e ciclismo
La gonartrosi colpisce solo gli anziani?
No, sebbene sia più comune negli anziani, la gonartrosi può svilupparsi anche nei giovani a causa di traumi, predisposizione genetica o attività sportiva intensa.
Prognosi e qualità della vita
Con un trattamento adeguato, molti pazienti riescono a gestire i sintomi e mantenere una buona qualità di vita. Tuttavia, nei casi più gravi, la sostituzione protesica può rappresentare la soluzione definitiva.
Innovazioni nella chirurgia protesica del ginocchio
Le nuove tecnologie stanno rivoluzionando il trattamento della gonartrosi. Tra le principali innovazioni troviamo:
- Chirurgia assistita da robot, che migliora la precisione dell’intervento
- Intelligenza artificiale, per la pianificazione personalizzata della protesi.
- Materiali avanzati, che garantiscono maggiore durata e biocompatibilità delle protesi
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