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Lesione del menisco interno del ginocchio: mi devo sempre operare?

Lesione del menisco interno del ginocchio: mi devo sempre operare?

Hai trovato nel referto della tua risonanza magnetica la dicitura “lesione del menisco interno del ginocchio”: mi devo sempre operare?
Non preoccuparti: nella maggior parte dei casi non si tratta di una condizione grave, ma va comunque inquadrata correttamente.

Cos’è e a cosa serve il menisco interno?

Il menisco interno è una struttura che si trova all’interno del ginocchio, nello spazio virtuale tra femore e tibia.
Ha una forma a “C” e svolge diverse funzioni, tra cui la più importante è quella di agire come ammortizzatore per il ginocchio: assorbe i carichi, aumenta la congruenza tra femore e tibia e distribuisce in modo equilibrato le forze di carico.

Perché si verifica una lesione del menisco interno del ginocchio?

Le lesioni meniscali si possono verificare principalmente per due motivi:

  • Traumatiche: tipiche dei pazienti giovani che, durante l’attività sportiva, subiscono una distorsione del ginocchio che comprime il menisco e ne provoca la lesione.
  • Degenerative: più comuni nei pazienti over 50, dovute a un graduale processo di usura che indebolisce il menisco fino a determinarne la rottura.

Quando il dolore è forte e persistente?

In alcuni casi, il paziente presenta una lesione meniscale senza accorgersene.
I segnali che devono far sospettare una lesione sono generalmente:

  • gonfiore del ginocchio,
  • dolore nella parte anteriore e interna dell’articolazione,
  • difficoltà nello svolgere gesti quotidiani, come uscire dall’auto appoggiando il piede a terra e ruotando il ginocchio.

Quali sono le alternative di trattamento?

Non sempre le lesioni meniscali richiedono un intervento chirurgico.
Le lesioni degenerative possono spesso essere gestite con un trattamento conservativo, che mira a ridurre il dolore e rinforzare la muscolatura che sostiene l’articolazione del ginocchio.

  • Trattamento conservativo: prevede, in alcuni casi, infiltrazioni con acido ialuronico o con fattori di crescita (es. PRP).
  • Trattamento chirurgico: si esegue con tecniche mini-invasive in artroscopia, mediante due o tre piccole incisioni di circa 0,5 cm.

Il menisco può guarire da solo?

Purtroppo, non tutte le lesioni del menisco interno del ginocchio possono guarire spontaneamente.
Quelle con maggiore probabilità di guarigione sono le lesioni più vicine alla parte laterale, in prossimità della capsula articolare del ginocchio.
Le lesioni situate invece più centralmente non hanno capacità di guarigione, poiché in quella zona il menisco non è vascolarizzato.

Perché il menisco interno è diverso dal menisco esterno?

Il menisco interno ha un ruolo biomeccanico completamente diverso rispetto al menisco esterno.
È più saldamente ancorato alla capsula articolare e, di conseguenza, è meno mobile.
Questa minore mobilità lo rende più soggetto a lesioni rispetto al menisco esterno.

Mia esperienza di un caso clinico semplificativo di lesioni meniscale interna in seguito ad un trauma:

Un ragazzo di 24 anni, durante la consueta partita settimanale con gli amici, ha riportato un trauma distorsivo del ginocchio in seguito a un cambio di direzione.
Il paziente ha chiaramente percepito un “crack” al ginocchio, che lo ha costretto a interrompere immediatamente l’attività sportiva.

Già dopo poche ore, nonostante l’applicazione continua di ghiaccio, il ginocchio appariva molto gonfio e tumefatto.
Preoccupato per il forte dolore, si è recato in pronto soccorso, dove sono state eseguite radiografie che non hanno evidenziato fratture a carico dell’articolazione.

Successivamente, ha eseguito autonomamente una risonanza magnetica ad alto campo del ginocchio, il cui referto evidenziava la presenza di una lesione del menisco interno.
Durante la visita ortopedica di controllo è stata confermata la diagnosi, con una lesione a decorso orizzontale.

Alla luce dei risultati clinici e strumentali, il paziente è stato indirizzato a un trattamento chirurgico artroscopico con l’obiettivo di riparare la lesione meniscale.
Nei pazienti giovani, infatti, è fondamentale cercare di riparare il menisco piuttosto che asportarlo, anche se il decorso post-operatorio può risultare più lungo.

Nel caso di questo ragazzo è stato possibile salvare il menisco e consentire un ritorno in campo a circa tre mesi dall’intervento chirurgico.
La gestione tempestiva del caso è stata determinante: ha permesso di preservare il menisco e di prevenire complicanze più difficili da trattare negli anni successivi.

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Domande Frequenti

Non tutte le lesioni del menisco interno possono guarire spontaneamente. Quelle che hanno una maggiore probabilità di guarigione sono le lesioni situate nella parte più laterale del menisco, vicino alla capsula articolare, dove è presente una migliore vascolarizzazione.
L’intervento chirurgico è necessario solo quando il paziente presenta sintomi legati alla lesione meniscale — dolore persistente, blocchi articolari , gonfiore— e più frequentemente nei casi di lesione su base traumatica
Dopo un intervento chirurgico al menisco, è generalmente possibile tornare a camminare subito, con l’ausilio di bastoni canadesi che vengono solitamente rimossi entro 2-3 giorni
Le infiltrazioni possono contribuire a ridurre il dolore e migliorare la funzionalità del ginocchio, ma non possono riparare una lesione del menisco. Sono indicate soprattutto nei casi di lesioni degenerative o nei pazienti non candidabili a chirurgia.
Trascurare una lesione meniscale può portare a una più rapida usura della cartilagine articolare del ginocchio, aumentando nel tempo il rischio di sviluppare artrosi.  

Sono Edoardo Gaj, chirurgo ortopedico specializzato in patologie di spalla e ginocchio. Ho conseguito la Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia e un Dottorato di ricerca presso l'Università La Sapienza di Roma. Sono medico ufficiale della FIGC e membro di società scientifiche italiane ed europee come SIOT, SICSeG e SECEC. Ho all'attivo numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Il mio approccio parte sempre dall'ascolto: ogni percorso di cura è costruito sulla persona, non solo sulla diagnosi. Opero a Roma con tecniche artroscopiche e mininvasive.