Che cos’è una lesione della cuffia dei rotatori?
La cuffia dei rotatori è un gruppo di 4 muscoli e tendini che aiutano a stabilizzare e a far muovere la spalla. Questi muscoli ci permettono di fare movimenti importanti come ruotare il braccio verso
l’interno o verso l’esterno. I tendini si chiamano: sovraspinoso, sottospinoso, piccolo rotondo e sottoscapolare. I primi tre aiutano a ruotare il braccio verso l’esterno, mentre il sottoscapolare serve per ruotarlo verso
l’interno. Una lesione della cuffia dei rotatori succede quando uno o più tendini si rompono o si danneggiano. Questo può causare dolore e difficoltà nei movimenti della spalla.
Lesione o rottura: è la stessa cosa?
Sì, spesso le parole “lesione” e “rottura” vengono usate come sinonimi nei referti medici come la risonanza magnetica. La cosa più importante da capire è se il tendine funziona ancora bene oppure no. Per questo è molto importante fare una visita da uno specialista della spalla.
Quali sono i sintomi più comuni della lesione della cuffia dei rotatori?
I sintomi della lesione della cuffia dei rotatori più comuni sono:
- Dolore alla spalla: soprattutto di notte che è causato dal processo infiammatorio;
- Debolezza nel braccio: Attività come sollevare il braccio o portare oggetti pesanti possono aggravare il dolore
- Difficoltà nei movimenti: come alzare i pesi lontano dal corpo o versare l’acqua da una bottiglia.
Quali sono le cause più comuni?
Le principali cause di lesione dei tendini della cuffia dei rotatori includono l’età, traumi ripetuti e il fumo. L’uso eccessivo cronico della spalla, movimenti ripetitivi al di sopra della testa e traumi sono fattori di rischio significativi. Dunque la causa principale della rottura dei tendini della cuffia dei rotatori è legata ad un processo degenerativo del tendine stesso.
Solo una piccola percentuale delle lesioni dei tendini della cuffia dei rotatori è dovuta ad un trauma. Ad ogni modo anche le lesioni traumatiche hanno sottostante un processo degenerativo che ha indebolito il tendine e ne ha facilitato la rottura.
Le cause principali di lesione dei tendini della cuffia dei rotatori sono:
- Invecchiamento naturale del tendine. Un processo degenerativo a cui il tendine va incontro inevitabilmente.
- Movimenti ripetitivi o sforzi troppo frequenti;
- Fumo, colesterolo alto, diabete.
Solo una piccola percentuale delle lesioni dei tendini della cuffia dei rotatori è dovuta ad un trauma. Ad ogni modo anche le lesioni traumatiche hanno sottostante un processo degenerativo che ha indebolito il tendine e ne ha facilitato la rottura
Come verrà diagnosticata la lesione della cuffia dei rotatori?
Nella lesione della cuffia dei rotatori è fondamentale avere un accurato colloquio col il paziente in cui si vanno a ricercare tutte quelle patologie che portano ad un più rapido invecchiamento delle strutture tendinee (Fumo, colesterolo, diabete….) . Sintomi come dolore notturno e debolezza aiutano a sospettare una lesione della cuffia dei rotatori.
Durante la visita sarà fondamentale andare a valutare i 4 tendini della cuffia dei rotatori mediante test specifici. I test che maggiormente pratico sono: Test di Jobe, Test di Neer, Test di Patte, Bear Hug Test, Lift off.
Sarà importante inoltre andare a valutare eventuali deficit di forza nei movimenti in rotazione esterna ed interna sia a braccio abdotto che addotto.
La visita viene sempre effettuata con il paziente in piedi e l’ortopedico posto alle spalle del paziente. In alcuni casi potrebbe essere necessario eseguire la visita anche sdraiando il paziente cosi da evitare compensi della scapola.
Una volta effettuato l’esame clinico è necessario e fondamentale eseguire ulteriori accertamenti come
- la risonanza magnetica ad alto campo
- la radiografia della spalla.
Insieme questi accertamenti ci permettono di arrivare ad una diagnosi corretta escludendo eventuali problematiche associate.
In che cosa consiste il trattamento non chirurgico?
Il trattamento non chirurgico delle lesioni della cuffia dei rotatori include un percorso riabilitativo che ha lo scopo di ridurre il dolore e permettere alla spalla di lavorare biomeccanicamente nel modo corretto senza l’utilizzo del tendine rotto. Le infiltrazioni di cortisone associato eventualmente all’acido jaluronico aiutano a ridurre il dolore permettendo al fisioterapista di lavorare più agevolmente.
Il trattamento non chirurgico prevede:
- Fisioterapia: ha lo scopo di permettere alla spalla di lavorare biomeccanicamente nel modo corretto senza l’utilizzo del tendine rotto, rinforzare la muscolatura e migliorare il movimento;
- Infiltrazioni (iniezioni) di cortisone e acido ialuronico, per ridurre il dolore e aiutare la fisioterapia.
Tutte le lesioni dei tendini della cuffia dei rotatori vanno operate?
La lesione dei tendini della cuffia dei rotatori non va sempre operata.
Se la lesione del tendine è parziale e non da molto fastidio molto spesso non è necessario un trattamento chirurgico. Il tendine in questi casi non smette di funzionare completamente per questo la lesione può semplicemente essere tenuta sotto controllo.
Esistono però dei casi in cui la lesione è molto estesa e il tendine retratto. In questi casi invece ciò che fa la differenza nella scelta del trattamento è la sintomatologia del paziente. Eseguire un trattamento chirurgico in questi pazienti potrebbe essere addirittura controproducente.
Un esempio utile: immagina il tendine come un vestito di stoffa. Se la stoffa è troppo usurata, cucirla potrebbe non servire a molto, perché si potrebbe rompere di nuovo.
In che cosa consiste il trattamento chirurgico?
L’unico modo che abbiamo per riattaccare fisicamente il tendine all’osso come stava prima della lesione è eseguendo un intervento chirurgico.
L’intervento chirurgico più praticato nella lesione della cuffia dei rotatori è la riparazione artroscopica della cuffia dei rotatori. L’intervento chirurgico viene eseguito normalmente in anestesia loco regionale.
La tecnica chirurgica è mini invasiva. Si praticano 3-5 fori di circa 0,5 cm l’uno che servono per vedere e lavorare all’interno della spalla. La tecnica artroscopica permette di riparare la lesione del tendine mediante l’utilizzo di ancorine metalliche e fili ad altissima resistenza.
In aggiunta al classico intervento chirurgico, sempre in artroscopia, è possibile posizionare un patch bioinduttivo che facilita e accelera la riparazione dei tessuti ( REGENETEN)
Cosa succede dopo l’operazione?
La riabilitazione è fondamentale dopo l’intervento chirurgico di riparazione della cuffia dei rotatori. Si inizia di solito indossando un tutore h 24 con lo scopo di proteggere la spalla. Il tutore verrà indossato per una durata variabile in relazione al tipo di intervento eseguito e tutte le specifiche circa il suo utilizzo verranno specificate nel protocollo post operatorio.
Successivamente si inizierà il percorso riabilitativo che avrà lo scopo di permettere un recupero dell’articolazione su tutti i vari piani dello spazio. Inizialmente ci si focalizzerà sul recupero del movimento PASSIVO e al controllo del dolore e successivamente sul movimento ATTIVO. Una volta recuperata l’articolarità si lavorerà sul potenziamento muscolare.
In conclusione, hai una lesione della cuffia dei rotatori e non sai come affrontarla?
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Una diagnosi precisa è il primo passo per tornare a muoverti bene e senza dolore.








